Osservazioni improprie

Stampato da Inchiostro Puro (Grugliasco, TO) nel mese di luglio 2024 in 60 copie numerate, il libro consta di 64 pagine nel formato 13 x 19 su carta Fedrigoni Arena Natural Rough da gr. 120, copertina stessa carta gr. 200; all’interno 3 immagini a colori e 1 in b/n, tutte fuori testo.

Il libro contiene tredici testi scritti fra il 2009 e il 2019, più uno in Appendice, scritto nel 2017.

A un certo punto, nel mucchio di terra proveniente da un campo arato, uno dei due, non ricordo più se lei o lui, trovò una moneta da cento lire che doveva esservi caduta, smarrita da qualcuno, chissà quanto tempo prima, considerando anche che ormai da diversi anni la lira aveva cessato di avere corso legale.
[da Centolire, ciottolo, mosca]

Era come se si vedesse tutto, in quel luogo, per la prima volta. Ma non c’erano più ombre, e nello stesso tempo si creò improvvisamente una sorta di strano silenzio, anche se molte persone lì in spiaggia continuavano a parlare, però a bassa voce.
[da La seconda eclisse]

L’elemento forse più disturbante dell’immagine è la figura di una donna che si trova in piedi nei pressi della teleferica, in corrispondenza dell’angolo in basso sulla destra dell’immagine, a una distanza di circa sei o sette metri dalla stazione di partenza, mentre ci guarda. La donna indossa un paio di pantaloni neri, una canottiera azzurra (doveva sicuramente essere estate) e porta in testa un copricapo che potrebbe essere un casco, ciò che ne farebbe un’addetta al funzionamento della teleferica.
[da La donna di Kaprun]

chi volesse avere una copia di questo libro scriva all’indirizzo presente in Contatti

Allestire una mostra

Stampato da Inchiostro Puro (Grugliasco, TO) fra marzo e aprile 2024 in 250 copie, il libro consta di 256 pagine nel formato 13 x 19 su carta Fedrigoni Arena Natural Rough da gr. 90, copertina stessa carta gr. 300 raddoppiata con Fedrigoni Materica Cobalt da gr. 250; sul dorso tela (serigrafata) Savanna 5930; all’interno 23 immagini in b/n e 27 a colori, tutte fuori testo.
Nei 35 capitoli che lo compongono – oltre al testo che li precede e a quello che chiude il libro, a un Album di immagini e a un’Appendice – vengono trattati molteplici aspetti della vicenda di e/static, sviluppatasi fra il 1999 e il 2018 nei due luoghi espositivi torinesi (quello omonimo, in via Parma 31, e poi blank, in via Reggio 27) e in altri esterni, in Italia e all’estero.
In chiusura del libro la ricostruzione completa di tutte le iniziative realizzate, insieme a un elenco delle pubblicazioni.

in copertina, immagine scattata a Hong Kong il 30 settembre 2014
Patrice Carré, sport de l’année, 2011; dall’invito per Suoni in formazione (e altro ancora), 2012

Le memorie, in buona parte immaginate, talvolta sognate, di un gallerista per caso (o un non-gallerista, forse). Le sue esperienze in certi luoghi, con la complicità di molti amici, per lungo tempo. Quando a farla da protagonisti sono stati anche quei luoghi, e chi venne a vedere cosa vi succedeva. [dalla quarta di copertina]


commenti di lettori:

Ho cominciato a leggere con lentezza il tuo libro e devo dire che ancora prima di immergermi, prendendolo in mano e osservando tutto ciò che hai raccolto nella busta, mi sono sentita privilegiata e contenta. La cura che metti nelle cose che fai è qualcosa che colpisce sempre. Tutto è estremamente scelto e ponderato, in radicale controtendenza con ciò che esperiamo quotidianamente. I primi capitoli consegnano già un distillato del pensiero e dell’approccio dei tuoi progetti. Ho vissuto solo gli ultimi anni di blank, quindi ora riesco a seguire il percorso dal suo inizio, un tempo in cui vivevo ancora lontana da Torino. Continuerò a leggere con lentezza, anche per la ricchezza dei vari riferimenti che hai inserito nel testo. Grazie

Manuela Savioli

“… sto quasi finendo di leggere il tuo Allestire una mostra e ne sono soddisfatto. Voglio dire che la lettura, oltre che a scorrere piacevolmente, mi ha fornito diversi punti di vista, diversi nodi di riflessione. Gli scritti sono un continuo ritornare su alcuni punti ed allargarsi di altri, dimodoché si ha tempo per cogliere alcuni meccanismi essenziali nel tuo operare a favore dell’arte, della logica di una galleria, la tua logica ovviamente ( … ). Il tuo continuo riguardo nei confronti delle opere è, e non per un banale gioco di parole, costantemente una attenzione ed un doppio, o triplo o multiplo sguardo nei confronti delle medesime. Vi è attenzione agli autori, ma gli autori non sono, giustamente, l’unico nucleo di un’opera d’arte. Ed anche laddove certe cose credo non avrebbero suscitato il mio intero interesse, per impostazioni, per logiche etc. tu sei riuscito a dar loro un senso, anche un significato che non è quello della loro “traduzione” in parole, ma della loro configurazione sensoriale e percettiva ed elaborativa etc.

Giancarlo Toniutti

“Il libro non è una documentazione del lavoro svolto nei due spazi espositivi, ma un’estensione narrativa e fotografica di ciò che è accaduto, un terzo luogo dopo e/static e blank, e anche una scultura portatile di cui possiamo saggiare il peso e le dimensioni, studiate accuratamente da Fossati in rapporto al gesto di prensione.”

Aurelio Andrighetto

chi volesse avere una copia di questo libro scriva all’indirizzo presente in Contatti

Nel bosco (piccolo formato)

Il libro consta di 24 pagine (compresa la copertina) e misura cm 10,5 x15; stampato nel mese di gennaio 2024 su carta usomano avoriata e righettata gr. 90; copertina in cartoncino usomano avoriato liscio, gr. 300. Contiene gli stessi nove testi della versione in formato grande (v. qui) pubblicata lo scorso mese di aprile.
Terza edizione, in un diverso formato, dopo la prima del 2008 (v. qui) e quella sopra indicata, è stata stampata in 20 copie (+ tre).


Un approfondimento sulla genesi di Nel bosco si può trovare cliccando qui