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Akio e l’iwabue*

frame dal video “Akio Suzuki: trigger”, 2003, di Franco Rivoira e Patrizia Roussel Quando venne a Torino nel 2003, Akio Suzuki aveva ancora con sé il prezioso flauto di pietra che si può ascoltare in questo disco. Lo suonò nel corso della sua performance nello spazio di e/static, e poi ancora una volta, pochi giorni…

Relazioni imprevedute

quattro chicchi di limone, 24 aprile la prima, 24 aprile una peonia, forse (in giardino), 28 aprile una pietra dissotterrata, 29 aprile frammenti di stelo di luppolo selvatico, 30 aprile un codirosso (forse femmina), 1° maggio due, 5 maggio un fiore (mai visto), 13 maggio chiodo, 14 maggio chiodo, 14 maggio nel secchio, 14 maggio…

Sur place

Quando ero bambino, moltissimi anni fa, uno degli sport più in voga e più seguiti era il ciclismo su pista. C’erano alcuni italiani molto bravi, sopra tutti il grande Antonio Maspes, e poi Sante Gaiardoni, e Bianchetto-Beghetto, che gareggiavano su tandem. Li seguivo spesso alla tv, erano gare elettrizzanti, i pistard, cosiddetti, correvano velocissimi negli…

Due performance

L’attenzione dello spettatore di una cosiddetta performance è rivolta verso qualcosa che sta per avere luogo al suo cospetto, qualcosa che non conosce, perché non ha mai visto prima – non era mai accaduto – e magari non ha mai visto prima nemmeno il ‘performer’, non lo conosce e non è in grado di anticipare…

Munizioni di denuncia (pronte a detonare)

“Il titolo della mostra [Carne da cannone] fa riferimento a corpi sacrificabili, a una materia destinata a essere consumata da un sistema più ampio. Nello slittamento dal campo militare alla dimensione visiva e simbolica, le immagini di B. si trasformano in munizioni di denuncia di un presente violento e opprimente: compresse, cariche, pronte a detonare…

Transeunte

In un sogno fatto la mattina del 26 febbraio, subito prima del risveglio, rivolgendomi a qualcuno che forse mi aveva fatto una domanda, dico: «Trovo ragguardevole, degno di rispetto e stima, il lavoro del tale [credo fosse un fotografo] per come prova a fermare momenti – di realtà in continuo divenire, cosiddetta transeunte – che…

Da dove viene il fuoco?

La sera del 16 febbraio scorso, su un grande prato in leggera pendenza, in una località chiamata Stallè, grossomodo sul confine fra i comuni di Luserna San Giovanni e Angrogna, diverse centinaia di persone di tutte le età (molti i bambini) si sono riunite, a partire dalle 19 circa, intorno a un grande falò1(così viene…

Certe visioni

Certe visioni, o allucinazioni – non so bene come chiamarle – che a volte si hanno, inaspettatamente e all’improvviso, io credo che abbiano soprattutto un valore. Irrompono nella realtà ‘ordinaria’, mentre facciamo altro, per lo più ripetendo atti e comportamenti, e la turbano, scrostando strati di ruggine e scorie che vi si erano depositati nel…

Forme di vita

Nel film Saboteur (Hitchcock, 1942) la gente comune e gli sfigati vengono fuori molto meglio dei cosiddetti normali, quelli perbene; vedi l’autista che dopo aver avuto brevemente a che fare con il fuggiasco, siccome si fida di lui, gli piace (sembra un po’ la parabola del Buon Samaritano), lo aiuta a sfuggire ai suoi inseguitori…

W D M

In verità, se si osserva una pittura o una scultura senza parteciparvi, al livello di partecipazione che si ha ascoltando musica, cioè, se si ascolta come musica di sottofondo, allora è musica di sottofondo; se attraversi il Whitney Museum e ti limiti a guardare con la coda dell’occhio le cose esposte, allora è pittura di…

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