Sur place
Quando ero bambino, moltissimi anni fa, uno degli sport più in voga e più seguiti era il ciclismo su pista. C’erano alcuni italiani molto bravi, sopra tutti il grande Antonio Maspes, e poi Sante Gaiardoni, e Bianchetto-Beghetto, che gareggiavano su tandem. Li seguivo spesso alla tv, erano gare elettrizzanti, i pistard, cosiddetti, correvano velocissimi negli…
Due performance
L’attenzione dello spettatore di una cosiddetta performance è rivolta verso qualcosa che sta per avere luogo al suo cospetto, qualcosa che non conosce, perché non ha mai visto prima – non era mai accaduto – e magari non ha mai visto prima nemmeno il ‘performer’, non lo conosce e non è in grado di anticipare…
Munizioni di denuncia (pronte a detonare)
“Il titolo della mostra [Carne da cannone] fa riferimento a corpi sacrificabili, a una materia destinata a essere consumata da un sistema più ampio. Nello slittamento dal campo militare alla dimensione visiva e simbolica, le immagini di B. si trasformano in munizioni di denuncia di un presente violento e opprimente: compresse, cariche, pronte a detonare…
Transeunte
In un sogno fatto la mattina del 26 febbraio, subito prima del risveglio, rivolgendomi a qualcuno che forse mi aveva fatto una domanda, dico: «Trovo ragguardevole, degno di rispetto e stima, il lavoro del tale [credo fosse un fotografo] per come prova a fermare momenti – di realtà in continuo divenire, cosiddetta transeunte – che…
Da dove viene il fuoco?
La sera del 16 febbraio scorso, su un grande prato in leggera pendenza, in una località chiamata Stallè, grossomodo sul confine fra i comuni di Luserna San Giovanni e Angrogna, diverse centinaia di persone di tutte le età (molti i bambini) si sono riunite, a partire dalle 19 circa, intorno a un grande falò1(così viene…
Certe visioni
Certe visioni, o allucinazioni – non so bene come chiamarle – che a volte si hanno, inaspettatamente e all’improvviso, io credo che abbiano soprattutto un valore. Irrompono nella realtà ‘ordinaria’, mentre facciamo altro, per lo più ripetendo atti e comportamenti, e la turbano, scrostando strati di ruggine e scorie che vi si erano depositati nel…
Forme di vita
Nel film Saboteur (Hitchcock, 1942) la gente comune e gli sfigati vengono fuori molto meglio dei cosiddetti normali, quelli perbene; vedi l’autista che dopo aver avuto brevemente a che fare con il fuggiasco, siccome si fida di lui, gli piace (sembra un po’ la parabola del Buon Samaritano), lo aiuta a sfuggire ai suoi inseguitori…
W D M
In verità, se si osserva una pittura o una scultura senza parteciparvi, al livello di partecipazione che si ha ascoltando musica, cioè, se si ascolta come musica di sottofondo, allora è musica di sottofondo; se attraversi il Whitney Museum e ti limiti a guardare con la coda dell’occhio le cose esposte, allora è pittura di…
Musei e giardini zoologici
Che differenza c’è fra andare in un museo o in una galleria d’arte e allo zoo? Vero, gli animale sono vivi, ma essendo imprigionati è come se fossero morti. E le opere d’arte sarebbero vive se inserite in un contesto affatto diverso, eterogeneo e libero da vincoli e costrizioni. Ma lì dentro appassiscono come piante…
Sulle pietre
A un certo punto della sua vita – impossibile stabilire con precisione quando – cominciò a raccogliere pietre. Camminando ovunque, ma soprattutto in montagna, ogni volta ne raccoglieva almeno una, per portarsela a casa. Ma potevano anche essere molte, quando gli capitava di trovarne di molto belle in un certo luogo. Sono ancora tutte lì…
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