post

Il buco (una storia di mani)

Le trou di Jacques Becker è un film massimamente agito dalle mani – mani abili, forti, precise nei loro movimenti1 – e dei loro utensili, quasi sempre non ortodossi, inventati, auto-fabbricati per ottenere uno scopo ben preciso. Privati dell’uso di gambe e piedi per camminare, spostarsi ovunque, obbligati a stare rinchiusi giorno e notte nei … Continua a leggere

La distalità

Questo computer qui sul tavolo non è uno strumento; gli manca una caratteristica fondamentale rispetto a quello che nel XII secolo venne scoperto come strumento: la “distalità” fra l’utente e l’oggetto usato come attrezzo. Un martello, posso prenderlo o lasciarlo, questo non mi rende parte del martello. Il martello rimane lo strumento di una persona; … Continua a leggere

Sotto cieli oscuri

Un manufatto – è questione di mani. E quelle mani poi appartengono soltanto a un uomo, cioè a un’unica mortale creatura, la quale con la voce e con il suo silenzio cerca di aprirsi una strada.Solo mani veraci scrivono poesie veraci. Io non vedo nessuna differenza di principio tra una stretta di mano e un … Continua a leggere

La iatrogenesi

Oggi la gente considera gli ospedali come una realtà scontata e tende a dimenticare che, fino a circa centoventi anni fa, gli ospedali erano luoghi dove si mettevano le persone quando dovevano morire. L’idea che si vada in ospedale per farsi riparare e poi essere rispediti a casa è una novità. La gente resta ancor … Continua a leggere

Nella catastrofe

Tutto si è incupito, questa stagione esige la massima disciplina, bisogna mantenere il controllo e cavarsela. Thomas Bernhard, Il mantello di loden (tr. di Giovanna Agabio)

Gertrud

In “Gertrud”, il suo ultimo film, Dreyer, servendosi di prodigiose, lievissime carrellate, e qualche zoomata altrettanto leggera e lenta, quasi impercettibile, assecondate, queste e quelle, dai movimenti degli attori, fa meraviglie con uno specchio; che ha una ricca cornice dorata ed è affiancato da due candelabri, appeso a una parete altrimenti nuda, astratta, anche piuttosto … Continua a leggere

Doppia corsia

Dopo la corsa notturna che precede la fuga della ragazza con GTO, il pilota dice al meccanico che l’auto è andata abbastanza bene, anche se le ruote avevano pattinato un po’ durante l’accelerazione. Glielo dice così, senza enfasi, fa parte della routine del loro rapporto: dopo ogni corsa il pilota indica al meccanico quali sono … Continua a leggere

John C. (4)

Non mi interessa se sei un pittore o un architetto, non puoi combattere il sistema. Per come la penso io, se lo combatti vuol dire solo che vuoi unirti ad esso. Credo che la maggior parte delle persone siano come me: non sanno cosa gli piace finché non l’hanno visto. Fare un film è un … Continua a leggere

Caricamento…

Si è verificato un problema. Aggiorna la pagina e/o riprova in seguito.