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Incontri (nel bosco)

Quel mattino caddi ben presto preda della mia irresolutezza, e mi trovai in auto andando senza convinzione, dopo aver stancamente deciso dove mi sarei diretto. Un ripiego, scelto meccanicamente, senza neppure pensarci troppo (e poi, a che scopo? le alternative erano ben poche). Arrivare là, all’imbocco di un sentiero ben noto, ogni passo, si può … Continua a leggere

Perché non dimenticare

Penso e dico anche spesso che questi ultimi due anni e mezzo sono stati i peggiori della mia vita – delle nostre vite – e a volte mi sembra di esagerare. In fondo, la mia salute è stata sempre piuttosto buona (a parte il periodo fra fine giugno e metà luglio circa), così quella dei … Continua a leggere

Un’estate a B.

(apparizioni e altro) Stavo salendo da San Lorenzo, sul tratto di strada che porta fino alla chiesa, quando vedo davanti a me, a qualche decina di metri, un’auto rallentare e poi fermarsi. Rallento a mia volta, e improvvisamente appare alla mia sinistra, scendendo a rotta di collo dal pendio, un capriolo, che mi taglia la … Continua a leggere

in prigione

Da tempo si è abituato a vivere come un carcerato. Della sua prigione ha la chiave, ne può uscire quando vuole. Ma lo fa raramente, perché ogni volta si accorge che uscire da lì vuol dire entrare in una prigione ancora più grande, e soprattutto meno sicura di quella, dove pure non si sente del … Continua a leggere

La salita

stiamo salendo faticosamente verso la cima, sudando e tremando, con passi lenti, cuore in gola, respiro affannoso, paura e rabbia; ricordi si alternano con apparizioni e visioni in un vago intermittente fulgore, mentre una musichetta ossessiva ci risuona in testa incessantemente

Far parte di una minoranza

Da quando sono qui a B. (più di due mesi, saltuariamente, con una assenza piuttosto lunga fra giugno e luglio) ho letto diversi libri, ma sono stato preso soprattutto da due di Vitaliano Trevisan e uno di Thomas Bernhard. Autori che si somigliano per tanti motivi, soprattutto perché si tratta di due isolati (o eccentrici): … Continua a leggere

Stare fermi

A poco a poco tutta la sua vita diventa ricordo. Anche il presente diventa ricordo. Anche le cose che gli stanno davanti e il suo corpo stesso, egli da un misterioso avvenire li vede nel passato. Alberto SAVINIO, Il signor Mūnster Sono qui sospeso, inerte si può dire, il tempo trascorre in me con la … Continua a leggere

L’arte che mi interessa

Quando ero bambino andavo spesso dai miei zii. Avevano una bella casa con l’orto, il pozzo, galline e conigli. Una volta mio zio prese una coppia di anatre selvatiche, e la femmina ben presto rilasciò molte uova fecondate, da cui spuntarono altrettanti bellissimi anatroccoli. Li adoravo guardandoli sguazzare in una specie di tinozza, o camminare … Continua a leggere

Il tremendo in Truffaut

La camera verde credo sia il film più strano di Truffaut; incidentalmente, è forse anche il più personale, più vicino alla sua vita nel periodo in cui si decise a farlo. Ho letto da qualche parte che T. dichiarò di essersi accorto un giorno, all’età di 45 anni, che molte persone importanti della sua vita … Continua a leggere

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