La tovaglia della zia e Suzuki Yoko

Terzo numero della collana la nostra musica, stampato su carta usomano avoriata e righettata nel mese di gennaio 2022 in 20 copie (+ due). Il volume consta di 20 pagine compresa la copertina, nel formato (chiuso) cm 13 x 19.

La mia preferita delle due tovaglie (che come ho detto hanno lo stesso formato e le stesse dimensioni) è quella più ‘pulita’ formalmente, con la tessitura molto fine che non lascia vedere con chiarezza il suo disegno (che pure c’è, alquanto diafano). Anche l’altra è bella, ma i pattern della tessitura sono più ricchi ed evidenti – ciò che serviva e serve anche a piazzarla bene sul tavolo. Quella che preferisco ha al centro un motivo ricamato, due lettere intrecciate in stile Déco, o Art Nouveau, che proprio per il fatto di trovarsi in quella posizione aiuta a disporre la tovaglia nel miglior modo possibile. Le due lettere – ci ho messo un po’ a capirlo, tanto sono stilizzate e intrecciate fra loro – sono una P e una A, evidentemente le iniziali di cognome e nome, e da tempo mi arrovellavo per cercare di capire anche a chi potessero appartenere, ma invano. Fino a stamattina, quando ho avuto una specie di folgorazione, una luce che mi ha illuminato istantaneamente.

(da La tovaglia della zia, 2019)